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Ultimo aggiornamento ore 18.00 del 16 Novembre 2019

Nodo Ferroviario, Maestripieri: «Fermo da 2 mesi, in ballo c'è il futuro di 450 lavoratori»

Nodo Ferroviario, Maestripieri: «Fermo da 2 mesi, in ballo c´è il futuro di 450 lavoratori»

Genova - «A vent’anni dalla firma del protocollo d’intesa, sono passati oltre due mesi da quando è scattato l’allarme sul nodo Ferroviario di Genova con il passo indietro di Astaldi e i lavori nuovamente bloccati. Nonostante questo, il ministro dei trasporti Toninelli non ha ancora indicato e ufficializzato una strada precisa per evitare un nuovo bando di gara che provocherebbe altri due anni di ritardo»: lo dice Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria.

Infrastruttura - «Stiamo parlando di un’opera il cui protocollo d’intesa è stato firmato nel 1999: credo che basti questo per capire che non si può più perdere nemmeno un giorno - aggiunge Mestripieri - In ballo c’è il futuro di 450 lavoratori, tra diretti e dell’indotto, oltre allo stesso destino della Liguria. Senza quest’opera, il Terzo Valico resterebbe soltanto un progetto sulla carta. Il ministero delle Infrastrutture raduni intorno ad un tavolo i soggetti interessati, e si trovi una soluzione. Subito. Non si possono dimenticare i benefici che porterà il Nodo all’Italia e alla Liguria».

Progetto - «Sosteniamo la linea del vice ministro Edoardo Rixi che ha parlato di una modifica progettuale da portare al Cipe e che consentirà di unificare la realizzazione del nodo ferroviario di Genova con quella del Terzo Valico in modo da procedere per via straordinaria e recuperare il tempo perso - conclude Maestripieri - Bisogna farlo e farlo subito».

Lunedì 20 maggio 2019 alle 15:55:00
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