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Ultimo aggiornamento ore 19.50 del 23 Maggio 2019

«Una piattaforma per mettere in rete i progetti di sviluppo di Genova»

«Una piattaforma per mettere in rete i progetti di sviluppo di Genova»

Genova - Una piattaforma per stimolare il dibattito sul futuro di Genova, mettendo in rete i progetti già avviati e promuovendone di nuovi, con l'ambizione di indirizzare lo sviluppo della città per i prossimi trent'anni: è Genova 2050, l'iniziativa lanciata oggi dall'Ordine degli Architetti di Genova nell'ambito di un convegno dal titolo in questo senso esemplificativo: “Oltre il Ponte: lavori pubblici a Genova, progetti e realizzazioni nella città che guarda al futuro”.

Proposte - «Quelli che ci stiamo lasciando alle spalle sono stati mesi tragici sotto molti punti di vista. Crediamo però che sia venuto finalmente il momento di guardare oltre e di ragionare concretamente sulle diverse proposte in campo, figlie di progetti e studi decennali», spiegano Roberto Burlando e Daniele Salvo, consiglieri dell'Ordine degli Architetti e coordinatori di Genova 2050 che, insieme alla commissione Lavori pubblici da cui è nata l'iniziativa, alla commissione Giovani Architetti e al contributo dei colleghi, hanno pensato al progetto come contributo alla città: «Genova 2050 nasce dalla volontà di riaccendere i riflettori sui tanti luoghi abbandonati della città ed è naturalmente in continua evoluzione. Vogliamo guardare al futuro con ottimismo, raccogliendo nuove proposte in grado di stimolare la rigenerazione del territorio».

Aree - La piattaforma si compone innanzitutto di un sito, www.genova2050.com, sul quale sono già censiti una ventina di "vuoti urbani" che costituiscono i grandi temi irrisolti della città: dal silos Hennebique ai Forti, dalle aree dismesse dell'Ilva all'ex mercato ortofrutticolo di corso Sardegna, dal Campasso alla Caserma Gavoglio. «Rispetto a queste ed altre aree inutilizzate – proseguono Burlando e Salvo – vengono illustrate le diverse soluzioni progettuali presentate negli anni, attraverso un archivio interattivo che consente di esplorare le principali opportunità, sia in termini progettuali che di investimento. Ogni progettista è chiamato a collaborare insieme a noi e ad inoltrare i propri studi, progetti realizzati o non realizzati, tesi di laurea, concorsi di idee e quanto altro si possa tramandare, al fine di donare alla città il parco delle idee messe a disposizione della comunità all’insegna della condivisione e dell’informazione».

Temi - Genova 2050 prevede inoltre eventi, workshop e tavole rotonde con i principali soggetti della Genova contemporanea a cominciare, appunto, dal convegno che oggi ha visto confrontarsi alla Sala Montale del Teatro Carlo Felice i rappresentanti del mondo delle istituzioni, della ricerca, del porto, della sanità e delle categorie. «Attraverso questo insieme di iniziative – conclude il presidente dell'Ordine, Paolo Raffetto – gli architetti genovesi intendono rivitalizzare il dibattito su infrastrutture, economia, informazione, architettura e paesaggio, chiamando anche la politica a perseguire, con risposte di sintesi e con una maggior consapevolezza delle enormi potenzialità della nostra città, le trasformazioni che disegneranno la Genova del 2050».

Venerdì 5 aprile 2019 alle 16:15:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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