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Ultimo aggiornamento ore 12.35 del 22 Novembre 2019

Italiani all’estero: i dati del report “Il Mercato del Lavoro 2018” e i paesi preferiti per trasferirsi

Italiani all’estero: i dati del report “Il Mercato del Lavoro 2018” e i paesi preferiti per trasferirsi

- Spesso si sente parlare di una sorta di ritorno agli anni ’50 e ’60, ma non per quanto riguarda la moda e le tendenze fashion del momento, ma piuttosto per un discorso legato alla società odierna. Si fa infatti riferimento al trend degli expat, visto che oggi sono parecchi gli italiani che emigrano all’estero.

In fondo non si tratta nemmeno di una novità dell'ultimo minuto: soprattutto per via della crisi economica, infatti, gli ultimi anni sono stati difficili sotto diversi punti di vista e hanno spinto sempre più cittadini tricolori verso le terre straniere, ricche di prospettive migliori rispetto al nostro Paese.
Come testimoniato dagli studi di settore, spesso sono proprio le condizioni lavorative a spingere i ragazzi e i disoccupati verso questa opzione: per questo motivo oggi andremo ad approfondire i dati riguardanti la situazione italiana.

Il Mercato del Lavoro 2018: i dati più importanti

Nel 2017 sono stati oltre 115mila gli italiani emigrati in direzione di un paese straniero. Questo è soltanto uno dei tanti dati del report “Il Mercato del Lavoro 2018”, elaborato da Istat, Inail, Ministero del Lavoro e Inps: ciò che è emerso è che il totale degli expat è quasi triplicato negli ultimi dieci anni.

Tra i motivi principali individuati c'è il problema del mercato professionale che non riesce ad accontentare i bisogni dei lavoratori: stando al report, in Italia si trovano quasi 6 milioni di lavoratori “sovraistruiti”, i quali non riescono ad ottenere un lavoro alla propria altezza. Stando poi agli altri dati riportati, sembrerebbe che il numero di posti di lavoro sia aumentato, mentre in realtà al tempo stesso sono calate le ore lavorative, e questo dato contribuisce a sua volta a spiegare la crescita degli expat tricolori.

Dove vanno i nostri connazionali che decidono di emigrare? Soprattutto in Argentina, in Germania e in Svizzera: ovvero i tre paesi con le comunità italiane più ampie in assoluto e spesso a partire sono soprattutto i cittadini del Sud Italia con Sicilia e Campania in testa.

Trasferirsi all’estero: una scelta difficile ma positiva
Trasferirsi in un paese straniero può essere sì una scelta difficile, ma può anche fare bene a chi riesce a trovare il coraggio di partire. Questo perché si tratta di una svolta che può regalare molte soddisfazioni, sia personali che professionali, anche se ovviamente bisogna prima ambientarsi.

Fortunatamente anche le pratiche burocratiche sono più semplici da sbrigare rispetto al passato: basti pensare che per organizzare un trasloco internazionale oggi esistono aziende specializzate come Blissmoving che supportano e aiutano chi deve partire alla volta di qualsiasi città estera.

Detto ciò, la scelta di partire per l'estero sembra avere effetti benefici anche secondo alcuni studi scientifici: secondo la Columbia University, infatti, andare a vivere all’estero permette di scoprire meglio se stessi e di aprire la mente, entrando in contatto con culture molto diverse dalla nostra. In altre parole, andare a vivere fuori serve per crescere in primo luogo come persone e come individui.

Al momento quello degli expat è un fenomeno molto vivo: un trend che da un lato impoverisce l’Italia, ma che dall’altro aiuta le persone a migliorare la propria condizione (economica e non).

Venerdì 29 marzo 2019 alle 16:41:08
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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