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Ultimo aggiornamento ore 16.00 del 22 Settembre 2019

Piaggio Aerospace, Cgil e Cisl: «Poche luci e tante ombre»

Questa mattina il vertice al Ministero dello Sviluppo Economico

"chiarezza"
Piaggio Aerospace, Cgil e Cisl: «Poche luci e tante ombre»

Ponente - Si è svolto questa mattina al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro tra le organizzazioni sindacali Fim Fiom Uilm territoriali e nazionali, il Commissario Straordinario di Piaggio Aerospace Vincenzo Nicastro, il capo di gabinetto Sorial e i sottosegretari Crippa del Mise e Tofalo della Difesa.

Commesse - «È stato comunicato che verranno finanziate entro Giugno le commesse per manutenzione dei Viper (motori dell’Aeronautica ) per un valore nel triennio di circa 58 milioni e queste sono le luci che registriamo positivamente. Ancora molte ombre invece per quanto riguarda le commesse sui velivoli- ha dichiarato Alessandro Vella segretario Generale Fim Cisl Liguria - Il governo ha assunto l’impegno per il retrofit di 19 Velivoli P180 e l’acquisizione di 10 P180evo e la conferma della certificazione del P1HH e l’acquisto di 2 sistemi. Tutto ciò sarebbe positivo ma non si ha la certezza nè dei contratti nè dei tempi. Contestualmente è stato sottoscritto l’accordo di Cigs che permetterà alle organizzazioni sindacali di chiedere alla Regione tramite (Filse) l’anticipazione della Cigs che ricordiamo in assenza di ordini certi coinvolgerà il 50% dei lavoratori dell’azienda di cui 156 a zero ore. L’unica certezza di questo capolavoro di questi 5 mesi è che insieme ai lavoratori della LaerH anche quelli della Piaggio da Maggio andranno in Cassa integrazione».

Tempo - «Tante parole e pochi fatti – ha aggiunto Bruno Manganaro della Fiom Cgil Genova - Durante l'incontro il Governo ha dichiarato di avere diversi progetti sull'Azienda, ma ha ignorato completamente il fattore tempo. Piaggio, in amministrazione controllata, sta vivendo una situazione pesantissima con la cassa integrazione che partirà dal prossimo mese di maggio. Quanto prospettato oggi al Mise riguarda l'ammodernamento e nuove acquisizioni del modello P180; nei fatti però il Governo non agirà subito in quanto, per arrivare a questi obiettivi, devono ancora essere concretizzati una serie di passaggi formali a partire nuovamente da una Commissione parlamentare». «Inoltre, anche rispetto alla disponibilità di 48 milioni di euro entro fine giugno, siamo fortemente critici perché nei fatti queste risorse sono relative a vecchi contratti e non serviranno a far rientrare nessuno dalla cassa in quanto relative ad attività già stabilite. Dal prossimo 2 maggio entreranno in cassa oltre 500 lavoratori e questo per diretta responsabilità del Governo; è dal dicembre scorso, ossia da quanto è partita l'Amministrazione controllata, che il sindacato chiede chiarezza e soprattutto un piano industriale serio e responsabile – ha aggiunto - Il rischio è che, con i tempi del Governo, il programma rischia di durare molto più tempo di quanto non ne abbia a disposizione l'azienda e con essa i suoi dipendenti diretti ed indiretti».

Mercoledì 24 aprile 2019 alle 15:50:10
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