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Ultimo aggiornamento ore 13.30 del 18 Ottobre 2019

Lungomare Canepa, residenti esasperati dal traffico: la soluzione, però, non arriverà tanto presto

Futuro incerto
Lungomare Canepa, residenti esasperati dal traffico: la soluzione, però, non arriverà tanto presto

Sampierdarena - Continua la discussione relativa a Lungomare Canepa e alle problematiche relative all'inquinamento, sia dell'aria che acustico. Negli ultimi mesi si è parlato a più riprese della possibile costruzione della ormai nota galleria fonoassorbente, ma purtroppo al momento la situazione sembra essere ancora in stallo.

La questione - Nella commissione precedente a quella che ha avuto luogo questa mattina in Sala Rossa erano rimasti aperti numerosi dubbi sulla questione, e purtroppo anche oggi la questione non sembra essersi spostata più di tanto. Nel corso del primo incontro in cui è stato affrontato l'argomento, l'Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova Paolo Fanghella aveva dichiarato - riportando alcune informazioni pervenute da Arpal - che sarebbero state inserite delle centraline per il controllo e il monitoraggio dell'aria, che da ieri pare siano state messe in opera. «Per quanto riguarda il discorso globale» ha poi spiegato l'Assessore, «sono evidenti il disagio e i problemi della zona, che devono essere risolti nel migliore dei modi, però rimane sempre il solito blocco: stiamo facendo tutti discorsi molto teorici, che potranno essere messi in atto solo nel momento in cui avremo un assetto definitivo del percorso e dei dati certi, in base ai quali sapremo finalmente come poter intervenire. Sono state fatte delle proiezioni progettuali - almeno presumo, visto che la progettazione non è stata seguita dai miei uffici - ma il dato reale, cosa che io ho sempre detto, è che il Comune prenderà in carico la strada quando e se e solo se sarà messa a norma sotto tutti i punti di vista». «Il fatto che siano comunque qua presenti tutte le personalità e le autorità competenti vuol dire che comunque la volontà c'è» continua Fanghella, «ma il punto chiave è che dobbiamo arrivare a un obiettivo importante, quello di dare una vivibilità degna ai residenti: per fare ciò è evidente che si debba avere una diagnosi precisa, che in questo momento non c'è, anche in virtù del fatto che la viabilità lì è stata suo malgrado interessata - cosa che non è sicuramente un vantaggio dei residenti, ma che purtroppo è un dato reale - da una situazione come quella del crollo di Ponte Morandi, che sicuramente nel corso di un anno verrà risolta con la costruzione del nuovo viadotto. Prima di allora, però, il traffico pesante diretto al porto continuerà a uscire a Sestri e a percorrere quella strada, problema a cui - una volta che avremo di nuovo attiva al 100% l'uscita di Genova Ovest - potremo chiaramente ovviare, ma che chiaramente prima di allora rimarrà tale». Nel frattempo, comunque, si sta cercando di creare un nodo di San Benigno sempre più articolato per permettere un accesso più fluido al porto, ma chiaramente finché la situazione rimane questa i problemi continueranno a persistere.
I dati che ora sono in mano al Comune sono lo specchio di quella che è la situazione attuale: il traffico intenso su Lungomare Canepa crea un forte disagio alla popolazione residente, ma non bisogna dimenticare che questi dati «sono fuorviati sia dalle movimentazioni di cantiere, sia dal fatto che la mobilità della zona - per forza di cose - al momento non abbia un assetto definitivo sia, soprattutto, dal fatto che l'utilizzo della strada al momento risulti "dopato" da situazioni a cui stiamo ponendo rimedio ma che tutta la città sta subendo da 8 mesi a questa parte» precisa l'Assessore, che non manca di rimarcare come la volontà di risolvere questa situazione sia sì assoluta, ma che comunque per rendere possibile una soluzione ottimale sia necessario essere coerenti, perché «da progettista e da tecnico vi dico che per risolvere qualcosa è sempre necessario avere idee chiare».

Il dato reale, dunque, è uno solo: finché non si avrà una diagnosi precisa della situazione, intervenire in maniera proficua e ottimale non sarà possibile. La volontà c'è, senza dubbio, ma senza diagnosi non c'è cura che tenga.

Giovedì 13 giugno 2019 alle 14:00:26
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