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Ultimo aggiornamento ore 16.00 del 15 Settembre 2019

Salute e la Sicurezza sul Lavoro, i demolitori del Morandi fanno chiarezza

Salute e la Sicurezza sul Lavoro, i demolitori del Morandi fanno chiarezza

Val Polcevera - In occasione della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro che l'ILO (International Labour Organization) indice ogni anno il 28 aprile, l'ATI dei Demolitori ha organizzato un incontro formativo che ha coinvolto tutte le maestranze del cantiere.
L'evento, organizzato con la collaborazione di HSEnvolvy, al quale hanno partecipato il Commissario Straordinario per la Ricostruzione del viadotto Polcevera Marco Bucci, Emilio Puppo CSE (coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione) di RINA, Domenico Avenoso di Arpal e i rappresentanti dell'ATI (Omini Spa, Fagioli Spa, IpeProgetti e Ireos), aveva l'obiettivo di sensibilizzare e informare i lavoratori che operano all'interno del cantiere del ponte Morandi su temi fondamentali quali la salute e la sicurezza.

Rischio - Durante l'incontro è stato proiettato un filmato che ha posto in evidenza il costo degli incidenti sul lavoro seguito da un'analisi, un confronto con i tecnici ed esempi pratici su come ridurre il rischio sui luoghi dove si opera quotidianamente.
Sono state premiate due imprese tra i subappaltatori dell'ATI, Demco e PF Servizi, che si sono distinte per l'attenzione verso gli aspetti di salute, sicurezza e ambiente dimostrata durante le attività di demolizione.

Cantiere - «La sicurezza non deve essere considerata come una cosa che ci viene imposta - ha sottolineato Paolo Cremonini di Fagioli Spa - bensì deve essere un'attitudine naturale insita in noi, un concetto che ci accompagna durante tutta la nostra esistenza, non solo quando lavoriamo in cantiere. Tenere un comportamento sicuro dovrebbe far parte del nostro dna, purtroppo noi approcciamo il concetto della sicurezza solo in prossimità della fine dei nostri studi invece bisognerebbe incominciare a parlare di sicurezza già a partire dalla scuola materna». «Organizzare manifestazioni come queste, all'interno del cantiere, è di fondamentale importanza – ha spiegato Vittorio Omini, capofila dell'ATI - perché rappresentano momenti di coesione molto significativi che aiutano a comprendere la rilevanza delle azioni quotidiane compiute nei luoghi di lavoro e su quanto esse possono influire sulla vita di ognuno di noi».

Martedì 30 aprile 2019 alle 19:30:52
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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